La scelta dei materiali è un passaggio fondamentale nella progettazione sostenibile degli edifici scolastici. Ma quali prestazioni acustiche possiamo aspettarci dalle costruzioni in terra cruda?
Uno studio di Marta Miranda Santos e coautori, pubblicato online il 13 settembre 2026 su Building and Environment, offre alcuni elementi per rispondere.
La ricerca esamina cinque scuole nel nord-ovest della Francia, realizzate con differenti tecniche costruttive in terra cruda. Le misure in opera hanno riguardato il rumore di fondo, il tempo di riverberazione e l’intelligibilità del parlato; in tre scuole è stato valutato anche l’isolamento acustico tra aule. Nel complesso, l’intelligibilità è risultata buona o eccellente, mentre le verifiche dell’isolamento hanno evidenziato criticità legate ai dettagli costruttivi e alle fessure dovute al ritiro del materiale.
Un risultato particolarmente interessante riguarda l’assorbimento sonoro: le superfici in terra alleggerita hanno mostrato un comportamento diverso da quelle più compatte e meno porose. La denominazione “terra cruda”, quindi, non basta a descrivere una prestazione acustica: contano la tecnica costruttiva, la configurazione del sistema, la finitura e la qualità dell’esecuzione. Gli autori precisano inoltre che le prestazioni complessive delle aule non possono essere attribuite al solo materiale.
Per la progettazione, questi risultati suggeriscono un approccio concreto: richiedere dati riferiti alla stratigrafia effettivamente prevista, valutare le superfici esposte e curare giunti e collegamenti. Assorbire il suono all’interno di un’aula e limitarne il passaggio verso quella vicina sono obiettivi distinti, da verificare entrambi.
La ricerca offre così uno spunto per integrare scelta dei materiali e comfort acustico nella progettazione delle scuole. I risultati riguardano i casi studiati e costituiscono un contributo scientifico, senza introdurre nuovi requisiti normativi.
Articolo: Miranda Santos et al., “Acoustic performance of educational buildings using raw-earth construction systems: An in-situ comparison of different techniques”, Building and Environment, 2026.